venerdì 18 aprile 2008

Elettra...

lancerò un bacio nel vento
per poterti salutare di nuovo...
lui lo porterà da te nella notte
e la luna sarà testimone del mio pensiero...
nell'immenso dei miei occhi si cela il dolore,
il dolore di non poterti rivedere
se non in un'altra vita...
in un'altro mondo
fatto di persone diverse,
di sogni realizzabili...
di vite che non si spezzano a vent'anni...
di sorrisi che non trovano orrore all'improvviso.
Sorridi anche per me cara Elettra...
parlami nelle notti
quando la pioggia batte forte e le lacrime amare scendono dal viso...
raccontami dei tuoi sogni,
parlami delle tue paure...
io ti racconterò la mia storia,
senza sogni...
senza sorrisi.
Arrivederci cara Elettra...
aspetta il bacio che tanto ho raccomandato al vento di portarti.

mercoledì 16 aprile 2008


non ho più lacrime per piangerti,
i miei occhi non vogliono più soffrire per te...
il mio cuore si cela dentro il mio corpo...
ti prego...
non tornare,
abbandona i ricordi lontani,
dimentica il mio volto...
dimentica ciò che sono stato...
dimentica le volte che ti ho chiesto di tornare...
perdonami per questo,
per averti voluto ancora...
per essermi sempre chiesto chi eri veramente,
per averti immaginato...
per averti amato.
Perdonami madre mia.

sabato 5 aprile 2008

il freddo asfalto...


gli occhi fissi nell'immenso vuoto piangono...
piangono vite spezzate,
dolci momenti trasformati in lacrime
giovani occhi chiusi per sempre,
vite spente nell'immenso volere della terra.
Quanti volti vedo su quei muri
e su quelle pagine,
quanti sorrisi si sono spenti...
quante parole sono volate nel vento,
vorrei capire chi eravate e chi siete ora...
vorrei piangervi per ricordarvi...
vorrei donarvi la mia vita per fare rivivere la vostra,
gli occhi soffrono nel leggere i vostri nomi...
la vita cambia nel sentire ciò che avete vissuto...
nei miei sogni raccontatemi di voi
e rivivete per un dolce attimo,
assaporate ancora ciò che vi è stato tolto per sempre...
sorridete ancora nel sentire il vento tra i capelli,
gli odori delle stagioni.
Vi prego non dimenticatevi di piangere...
non dimenticate ciò che vi fa sentire ancora vivi.
Grazie degli abbracci che mi date nelle notti di solitudine.

venerdì 4 aprile 2008


posso dirti che il mio mondo è sgretolato dai volti dell'umano...
posso calpestare ciò che è morto,
posso piangere ciò che è passato...
il mio ricordo di una vita vissuta nelle urla della mia follia...
un'anima che vuole andare dove i ricordi non riaffiorano,
dove non c'è più spazio per i pensieri dell'uomo.
Dono i miei occhi e uccido il mio cuore...
lontano da questa mia follia...
via dall'inganno del respiro,
fuori da tutte le finestre del mondo...
dove il sole non può arrivare.