
in ginocchio
con le mani al cielo...
piango chi se n'è andato
lontano...
via da me,
via dalla mia vita che non aveva ancora visto nulla...
ma che avrebbe guardato con occhi di odio più avanti,
nella strada della giovinezza
senza rimedi alle angoscie...
senza sogni...
l'unica amica...
la mia testa,
il mio mondo...
ciò che sono sempre stato.
Insieme ai miei occhi ho vissuto dolore e rimpianti...
rimpianti di non poter fare nulla...
nulla per cambiare ciò che ero...
ma come facevo...
da solo...
io ho visto il buio!
Io ho vissuto il dolore!
Io sono stato il dolore!
Mi sono lacerato fino a ridere di pazzia
mentre il sangue grondava in terra...
scrivevo di incubi...
di amori lontani,
di occhi d'amore...
non sapevo come erano fatte queste belle cose...
allora perchè scrivevo.
La pazzia non vuole me,
scappa dalle mie mani...
non vuole rinchiudersi in me...
e ne sento la sua paura,
fino a toccarla.
Le mie porte si apriranno quando verrà il momento del grande balzo,
il momento del risveglio degli animi...
il momento per iniziare di nuovo a sognare...
senza più stanze vuote e buie,
con amiche solo corpo e anima...
Anche se la mia anima avrebbe un'altro nome...
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